{"id":162,"date":"2026-02-09T10:30:31","date_gmt":"2026-02-09T09:30:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/?p=162"},"modified":"2026-02-09T10:33:05","modified_gmt":"2026-02-09T09:33:05","slug":"pelle-di-foca-pelle-danima-ritrovare-la-nostra-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/pelle-di-foca-pelle-danima-ritrovare-la-nostra-liberta\/","title":{"rendered":"Pelle di foca, pelle d\u2019anima: ritrovare la nostra libert\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Durante un cerchio di donne ho proposto la lettura di un brano intitolato&nbsp;<strong>\u201cPelle di foca, pelle d\u2019anima\u201d<\/strong>, tratto dal libro&nbsp;<em>Donne che corrono con i lupi<\/em>&nbsp;di Clarissa Pinkola Est\u00e9s.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una fiaba metaforica che racconta la storia di una donna-foca, la cui pelle \u2013 simbolo della sua vera identit\u00e0 e libert\u00e0 \u2013 viene rubata da un uomo, costringendola a vivere una vita terrestre che non le appartiene.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia \u00e8 ambientata in una terra artica, dove vive un uomo profondamente solo. Un giorno, vede delle donne-foca danzare su uno scoglio e, preso dal desiderio di non essere pi\u00f9 solo, ruba la pelle di una di loro, costringendola a restare con lui come moglie. La donna accetta a malincuore, con la promessa che, dopo sette estati, potr\u00e0 riavere la sua pelle e scegliere se restare o tornare al mare. Dalla loro unione nasce un bambino, Ooruk.<\/p>\n\n\n\n<p>Col passare degli anni, la donna-foca si indebolisce sempre di pi\u00f9: comincia a \u201cseccarsi\u201d, a inaridirsi, separata dalla sua vera natura. Allo scadere del tempo promesso, l\u2019uomo rifiuta di restituirle la pelle e la tratta con violenza. Il bambino, guidato dagli spiriti delle foche, ritrova la pelle della madre e gliela restituisce. La donna torna allora al mare, portando con s\u00e9 il figlio per salvarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mondo sottomarino, la donna-foca ritrova la sua forza, ma comprende che Ooruk non pu\u00f2 restare l\u00ec: il suo destino \u00e8 sulla terra. Dopo sette giorni lo riporta sulla riva, promettendogli che il suo spirito lo accompagner\u00e0 sempre. Ooruk cresce e diventa un grande cantore e narratore, capace di comunicare con gli spiriti. Ancora oggi, si dice, egli parla con una foca sacra dagli occhi umani, simbolo del legame eterno tra il mondo degli uomini e quello del mare.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia parla del luogo da cui davvero proveniamo, di come siamo fatte e di quanto sia importante riconoscere i nostri istinti e ritrovare la strada di casa. La fanciulla-foca del racconto \u00e8 una figura mistica, legata al mondo animale, ma capace di vivere anche tra gli esseri umani. La sua pelle non \u00e8 solo un oggetto: rappresenta uno&nbsp;<strong>stato affettivo<\/strong>&nbsp;e la connessione con la&nbsp;<strong>natura femminile selvaggia<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Quando la donna indossa la sua pelle, si sente pienamente s\u00e9 stessa. Il ritorno periodico a questo stato selvaggio reintegra le nostre riserve psichiche, permettendoci di affrontare progetti, famiglia e rapporti nel \u201cmondo di sopra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perdiamo la nostra \u201cpelle\u201d quando diventiamo troppo esigenti con noi stesse, perfezioniste, abbandonate all\u2019insoddisfazione o al senso del dovere, pretendendo di essere una fonte inesauribile per gli altri. La pelle svanisce quando non ci prendiamo cura di noi, quando non ci ascoltiamo abbastanza, o quando ignoriamo il costo emotivo di quello che facciamo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Talvolta la pelle ci viene sottratta: in maniera sottile, attraverso il furto delle nostre risorse e del nostro tempo. A volte sembra che ovunque volgiamo lo sguardo ci sia qualcuno o qualcosa che ha bisogno, vuole, desidera.<\/p>\n\n\n\n<p>Ritornare a indossare la nostra pelle e tornare a casa nel \u201cmondo di sotto\u201d pu\u00f2 assumere molte forme: ritagliarsi mezz\u2019oretta per s\u00e9, leggere un libro, sdraiarsi a terra, prendere un treno, fare una passeggiata nella natura o concedersi un bagno caldo. <strong>Il ritorno a casa non costa denaro ma tempo, \u00e8 un atto di volont\u00e0 che rinvigorisce l\u2019equilibrio interiore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Durante il cerchio, le condivisioni delle donne presenti mi hanno fatto riflettere su un punto importante: spesso non \u00e8 qualcun altro a rubarci la pelle, ma siamo noi stesse a esigere troppo da noi, <strong>a vivere pi\u00f9 nel dovere che nel piacere<\/strong>. Talvolta ci autosabotiamo, impedendoci di danzare liberamente come la donna-foca del racconto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019invito, allora, \u00e8 questo:&nbsp;<strong>indossare la nostra pelle-anima<\/strong>, riconnetterci alla nostra natura selvaggia e sentire la vita piena, bella e luminosa che ci appartiene.<\/p>\n\n\n\n<p>Se vuoi leggere il racconto completo, scrivimi e ti mando una copia in PDF. Mi piacerebbe anche sapere cosa ti ha colpito di pi\u00f9 della storia o quali sono i tuoi modi preferiti per tornare a indossare la tua pelle-anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Marisa \ud83d\udc97<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante un cerchio di donne ho proposto la lettura di un brano intitolato&nbsp;\u201cPelle di foca, pelle d\u2019anima\u201d, tratto dal libro&nbsp;Donne che corrono con i lupi&nbsp;di Clarissa Pinkola Est\u00e9s. Si tratta di una fiaba metaforica che racconta la storia di una donna-foca, la cui pelle \u2013 simbolo della sua vera identit\u00e0 e libert\u00e0 \u2013 viene rubata <a class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/pelle-di-foca-pelle-danima-ritrovare-la-nostra-liberta\/\">READ MORE<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":163,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-162","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/02\/4.jpg.webp","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":165,"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162\/revisions\/165"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cheoro.com\/marisavezzoli\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}